|
Ogni cambiamento implica una catena di
altri cambiamenti, in Andria come tra le stelle: le città e il cielo non
restano mai uguali.
Degli abitanti di Andria meritano di essere ricordati la sicurezza in se
stessi e la pazienza.
Convinti che ogni innovazione nelle città influisca sul disegno del
cielo, prima di ogni decisione calcolano i rischi e i vantaggi per loro
e per l'insieme delle città e dei mondi.
Italo Calvino "Le città invisibili"
|
LA TERAPIA SISTEMICO RELAZIONALE
Gli psicoterapeuti come gli abitanti di Andria
sanno che ogni loro decisione, ogni loro intervento implica una catena
di condizionamenti che, insieme al sistema di riferimento (famiglia)
debbono sforzarsi di governare attraverso una dinamicità fondata sulla
complementarietà reciproca dove non possono esistere movimenti autonomi,
ma continui e costanti bilanciamenti tra tutte le parti in gioco.
I risultati, le soluzioni, le acquisizioni non appartengono a nessuno ma
a tutti, così come la crescita relazionale, la consapevolezza delle
azioni da compiere e la maggiore comprensione.
La terapia ad orientamento sistemico-relazionale è una modalità di
intervento mirata a fornire un aiuto ed una elaborazione emotiva a
persone che si trovano in una condizione di disagio (all’interno della
famiglia, all’interno della coppia, con il gruppo dei pari, nella vita
sociale,con i propri amici, etc,) in un determinato periodo della loro
vita partendo dal presupposto che “l’esperienza umana è determinata
dall’interazione con l’ambiente”(Minuchin).
Essa si rivolge, spesso, anche se interviene sul singolo individuo, alla
famiglia intesa come il sistema vivente di riferimento principale
nell'esperienza emotiva di una persona, tenendo presente che “l’uomo non
è isolato, ma piuttosto è una persona che agisce e reagisce nei gruppi
sociali”.
La famiglia, , è il primo contesto esperienziale all'interno del quale i
sintomi assumono una funzione precisa nel funzionamento relazionale del
gruppo di persone che ne fanno parte. I conflitti che tendono a
disgregare il sistema-famiglia creano una tensione emotiva che di solito
viene vissuta in termini drammatici dal soggetto portatore del sintomo;
egli si fa carico, attraverso la manifestazione dei sintomi, di
distogliere i membri della famiglia dall'affrontare in modo manifesto le
proprie difficoltà di relazione, accentrando l'attenzione su di sé.
Il sintomo ha quindi una doppia valenza: segnala alla famiglia
l'esistenza di un disagio e, nello stesso tempo, rende innocuo il suo
potere distruttivo accentrando su di sé tutte le preoccupazioni degli
altri membri .
Il paziente, allora, non è colui che subisce ed esibisce un sintomo, ma,
paradossalmente, è esso stesso un sintomo: quello di una famiglia
disfunzionale.
Lo scopo della terapia è modificare le regole "disfunzionali" usate
dalla famiglia al fine di permettere un funzionamento che non richieda
manifestazioni psicopatologiche di uno o più membri della stessa
famiglia.
La sfera d’azione, così come descritta da Minuchin, consiste nel
modificare il presente, e non nell’esplorare o interpretare il passato.
Dal momento che il passato ha molto contribuito alla creazione
dell’attuale organizzazione e al funzionamento della famiglia, si
manifesta nel presente e potrà, essere suscettibile di cambiamento per
mezzo di interventi che cambiano il presente.”
Il compito del terapista è quello di utilizzare le proprie e le energie
della famiglia al fine di trasformare la posizione e le regole di
funzionamento del sistema, in modo da cambiare le esperienze dei singoli
componenti il nucleo familiare.
La terapia familiare interviene attraverso varie tecniche di lavoro
sulle famiglie, operando su 4 livelli principali di osservazione:
la storia trigenerazionale della famiglia (nonni-genitori-figli)
l'organizzazione relazionale e comunicativa attuale della famiglia
la funzione del sintomo del singolo individuo nell'equilibrio della
famiglia
la fase del ciclo vitale della famiglia in cui si presenta il sintomo
del singolo (ciclo vitale: rappresenta una tappa delle varie fasi
evolutive attraversate da un sistema-famiglia; si parla, ad esempio
dell'uscita da casa dei figli a seguito del matrimonio, del decesso di
un genitore o della nascita di un figlio etc. Questi eventi costringono
il sistema a riorganizzarsi e quindi ad evolvere verso nuovi assetti
relazionali.).
Il CE.SI.TE.CO. (Centro Siciliano Terapia di Coppia) è inserito
all'interno del CE.SI.D.EA (Centro Siciliano Depressione e Ansia) dei
Dott.ri Vito Fabio Paternò (www.cesidea.it) e Mariano Indelicato
(www.dottindelicato.it), in cui la psicoterapia ad orientamento
sistemico relazionale costituisce il sistema di riferimento per gli
interventi.
|