Si finisce di essere marito
e moglie, ma si resta papà e mamma: non si può divorziare dai figli
MEDIAZIONE FAMILIARE
La mediazione familiare nasce e si sviluppa da
questo specifico presupposto in cui l’interesse non è quello di
appianare i conflitti di coppia, che semmai vanno trattati in una
terapia di coppia, ma di tutelare gli interessi dei figli.
Essa permette ai coniugi in via di separazione di incontrarsi in uno
spazio neutrale ed emotivamente protetto nel quale, seppure di fronte al
disordine dovuto alla crisi coniugale, possono autodeterminarsi e
decidere ciò che è meglio per la loro famiglia evitando di delegare a
persone terze queste importanti decisioni.
Per accedere alla mediazione bisogna tralasciare i conflitti e i
risentimenti che inevitabilmente ogni separazione si porta dietro, per
tutelare sia gli interessi di tipo economico che quelli dei figli. Non
si è più marito e moglie, ma si resta comunque papà e mamma che hanno
obblighi precisi nei confronti dei figli.
Non si può essere genitori da soli: il papà non
può sostituire la mamma e viceversa. Si resta coppia genitoriale a cui i
figli chiedono di prendere decisioni più o meno importanti insieme.
L’ideale da raggiungere, infatti, è la co-genitorialità in cui i figli
possano percepire la coppia genitoriale come un unico insieme a cui
rivolgersi e nello stesso tempo da cui subire le decisioni. Al
contrario, essi si sentono comunque soli senza avere una figura
importante, padre o madre che sia, per il loro sviluppo.
In fase di separazione, i figli, nel momento in cui si rendono conto che
essa è inevitabile, non ci chiedono di non separarci ma di non essere
abbandonati o peggio ancora, diventare il terreno in cui seminare il
conflitto di coppia. Spesso i genitori tendono di utilizzare i figli per
punirsi tra di loro. Gli accordi presi in sede di mediazione, al
contrario, mirano ad eliminare queste pericolose tentazioni.
La condivisione delle scelte, inoltre, fa si che gli accordi presi in
mediazione proprio perché non subiti ma scelti, sono, non solo
maggiormente rispettati nel tempo, ma anche proporzionali al grado di
soddisfazione che essi procurano a chi è tenuto a rispettarli.
Le ricerche condotte dimostrano in maniera chiara che gli accordi presi
in sede di mediazione familiare sono meno suscettibili nel corso del
tempo a ricorsi giudiziari rispetto a quelli imposti in sede giudiziaria
dai giudici.
In mediazione è la coppia in via di separazione o gia separata o
divorziata a scegliere le tematiche da trattare. E’ possibile che per
alcune problematiche legate alla separazione i due abbiano già trovato
soluzioni soddisfacenti e, quindi, non suscettibili di ulteriori
processi di negoziazione.
Il termine negoziazione che spesso ritroviamo in mediazione riporta alla
mente processi di tipo commerciale o di trattative sindacali che mal si
coniugano con i processi emotivi in atto in una crisi di tipo coniugale.
Proprio per questo in mediazione sono generalmente coinvolti due figure
professionali che stiano attenti a tutti gli aspetti in gioco: lo
psicologo e l’avvocato.
La Charte européenne de la formation des médiateurs familiaux, infatti,
definisce la mediazione "un processo che prevede la presenza di un terzo
- il mediatore appunto - adeguatamente preparato che aiuta le parti ad
affrontare tutte le questioni connesse alla riorganizzazione familiare
in vista della separazione coniugale, nel pieno rispetto delle
legislazioni vigenti nei vari paesi".
La mediazione, quindi, ha un obiettivo concreto da raggiungere: un
accordo che deve essere ratificato dal Giudice.
Temi
della Mediazione
Affidamento dei figli
Bisogni dei genitori e dei figli
Continuità genitoriale
Calendario delle visite del genitore non
affidatario
Vacanze
Modalità d'incontro tra figli e nonni
Scelte educative
Modalità di comunicazione ai figli della
separazione
Comunicazione tra i genitori
Relazione con i nuovi compagni dei genitori
Problemi delle nuove famiglie
Sostentamento dei figli
Problematiche economiche
Strutturazione
dell'Intervento
Pre mediazione: superare lo stallo di
coppia
Contratto di mediazione: condivisione delle
regole e degli obiettivi
Negoziazione ragionata:
ricerca di soluzioni condivise
redazione degli accordi: sottoscrizione del
documento d'intenti.
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Ultimo aggiornamento:
01-08-11